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Karolina Cernic 

ACTRESS

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Anteprime al cinema: TUTTO QUELLO CHE VUOI di Francesco Bruni

Pubblicato il 09 maggio 2017 alle 07.15

Ieri, martedì 8 maggio, Milano

spazio cinema Anteo

Un cinema che frequento molto spesso per vedere film che non si vedo nelle sale multiplex e per vedere film in lingua originale (scelta che prediligo sempre rispetto ai film doppiati per quanto riguarda la prima visione).

Ieri è stata per me una bellissima giornata. Ho potuto infatti vedere in anteprima il terzo lungiometraggio di Francesco Bruni, Tutto quello che vuoi.

Francesco, che era presente in sala con la sua insostituibile compagna di vita, Raffaella Lebboroni, moglie e attrice sempre presente nei suoi film, è un amico. Posso dire di aver avuto l'onore di conoscere Francesco a Gorizia dove ogni anno viene per il festival alla miglior sceneggiatura originale "Sergio Amidei" (www.amidei.com) in qualità di giurato. 

Vi consigio con il cuore di andare a vedere TUTTO QUELLO CHE VUOI. Lo faccio perchè è un bel film. Un film scritto bene (e non sono certo io che devo dare giudizi sulla sceneggiatura di Bruni, però posso goderne e condividere questo apprezzamento con voi). Dopo il meno riuscito (sempre secondo il mio modestissimo parere) NOI 4, ho ritrovato con immenso piacere quella genuinità e semplicità umana che in Francesco apprezzo tanto. 

Tutto quello che vuoi, è un film scritto bene e construito bene. Non ci si annoia nemmeno un momento. è divertente, riflessivo, umano, sensibile, intenso, a momenti addirittura crudo. Perchè la vita è fatta di tutti questi elementi. E Francesco è riuscito (con tutti coloro che lo hanno aiutato) a metterli magistralmente in scena ricercando la natura umana attraverso molti punti di vista. Quello della vita per strada di un gruppo di giovani, quello della vita di un anziano poeta che affronta le sue giornate attraverso una memoria che lo riporta a momenti ben lontani dalla quotidianità a causa di una malattia degenerante come lo è l'Alzhaimer. Solo per citare alcuni temi toccati.

L'incontro improbabile quanto ricco di significati fra i due protagonisti, Alessandro, interpretato da un talentuoso e divertente Andrea Carpenzano,il giovane ragazzo che incontrando il poeta scoprirà valori che non credeva di possedere, e Giorgio Gherarducci interpretato da un maestro del cinema che non necessita di presentazioni, Giuliano Montaldo, il poeta che credeva di essersi lasciato alle spalle dei rapporti umani che invece ritroverà proprio attraverso Alessandro e i suoi amici. Un quadro umano che via via si evolverà e si costruirà nella storia dando vita a sinceri sorrisi dei spettatori, qualche lacrima di emozione, addirittura paura in alcuni momenti. Ma non vi voglio svelare troppo.

Bellissimi anche gli altri personaggi:

Laura, interpretata dalla moglie di Bruni, Raffaella Lebboroni che sarà un tenero quanto deciso catalizzatore dello sviluppo umano e compassionevole di Alessandro.

Riccardo, amico di strada di Alessandro, che ha preso vita grazie al figlio di Francesco, Arturo Bruni ultimamente divenuto famoso come rapper sotto il nome DarkSide. Racconta Francesco di quanto fosse stato difficile trovare un attore che interpretasse questo ruolo e più difficile ancora convicere il figlio ad avventurarsi in questo percorso a maggior ragione perchè a quanto pare non ha aspirazioni artistiche attoriali. Ma ciò non toglie che abbia portato in scena il suo talento. Meno male che il papà ha tenuto duro perchè Arturo ha decisamente dato vita ad un grintoso Riccardo.

Ad arricchire il cast ci ha pensato anche Donatella Finocchiaro nel ruolo di Claudia, mamma di Riccardo nel film, che rivelerà un legame difficilmente contestualizzabile in ciò che la nostra società determinerebbe come una condotta di vita impeccabile. Anche Clauda avrà però spazio e occasione per far vedere che tutti abbiamo dei lati buoni e dei lati cattivi. Sta a noi decidere come utilizzarli al meglio.

Sui personaggi di Francesco Bruni si potrebbe scrivere davvero molto. Anche perchè stiamo parlando di uno sceneggiatore e regista che ai suoi personaggi dedica molto tempo, ricerca e attenzione, quanto anche alla scelta e il lavoro con gli attori. E questo paga. Lo si vede anche negli altri personaggi che non ho menzionato ma senza i quali il film diverrebbe monco.

Tornando alla proiezioni di ieri. Francesco e Raffaella erano presenti in sala. Ed ho potuto assistere ad un bel incontro dopo la proiezione del film.

Incontro in stile. Molto simpatico, accogliente e generoso nei racconti il caro Bruni. Emozionato perchè in sala c'erano amici (anche di vecchia data). Il film infatti racconta, tra le altre cose, del lato difficile di una malattia vissuta in casa Bruni, ma anche il suo lato buffo. Sdrammatizzando quello che è un percorso umano difficile di quando vivi una malattia di questa portata in famiglia.

Al termine dell'incontro anche una bella sorpresa. Andrea Galante, direttore del MIFF Awards ha consegnato al regista il premio al miglior film! (www.miff.it)


Si è raccontato molto di come questo film abbia visto la luce (e le ombre..altrimenti non sarebbe cinema).

Ma siate voi stessi a giudicare...dal 11 maggio sarà nelle sale!








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